Chi organizza un trasferimento a Cipro, prima o poi, si ferma davanti al garage. L'auto è quasi sempre l'oggetto più costoso che ci si porta dietro, e la domanda arriva puntuale: conviene spedirla o venderla e ricomprare sull'isola?
Diciamo subito la nostra posizione, così il resto dell'articolo si legge con la cornice giusta: portare l'auto dall'Italia non è consigliabile. È perfettamente legale, ma la somma di burocrazia, costi di trasporto e rischio di danni nel trasferimento raramente vale la spesa, e c'è un problema strutturale che si manifesta il giorno in cui vuoi rivenderla.
Il resto della guida serve a due cose: spiegare perché, e dare la procedura completa a chi decide comunque di portarla.
Si guida a sinistra: cosa cambia davvero
Il primo fatto è quello che si dimentica più in fretta perché sembra un dettaglio da vacanza: a Cipro si guida a sinistra, e le auto locali hanno il volante a destra. Il mercato dell'usato è pieno di importazioni giapponesi, che sono nate così.
Un'auto italiana ha il volante a sinistra. È perfettamente legale circolare così, e ci si abitua prima di quanto si pensi. Ma nella quotidianità produce una serie di piccoli attriti costanti: i sorpassi si fanno alla cieca, i caselli e i drive-through sono dal lato sbagliato, i fari vanno adeguati.
E soprattutto c'è la conseguenza che pesa davvero, non subito ma dopo qualche anno: rivendere sull'isola un'auto a guida sinistra è difficile. Il mercato locale è tarato sull'altro standard, la platea di acquirenti si restringe, e il valore che recuperi ne risente. Un costo che non compare in nessun preventivo di trasporto.
Portare l'auto dall'Italia: perché quasi sempre no
Sommiamo le voci. C'è la radiazione in Italia, il trasporto via nave, lo sdoganamento, la verifica delle emissioni, l'immatricolazione, la tassa di circolazione. Ognuno di questi passaggi ha un costo, un tempo di attesa e una probabilità non nulla di intoppo. A questo si aggiunge un rischio concreto e spesso sottovalutato: il danno durante il trasporto, che su una nave e due porti non è un'eventualità remota.
Il conto che ne esce, nella grande maggioranza dei casi, è peggiore di quello alternativo: vendere l'auto in Italia, dove il mercato è profondo e i prezzi sono quelli che conosci, e comprare a Cipro un'usata già immatricolata, già con guida a destra e già rivendibile.
Le eccezioni esistono, e sono poche e riconoscibili: un'auto di valore affettivo, un veicolo speciale o da collezione, un'auto comprata da poco che perderesti troppo a rivendere subito. Se sei in uno di questi casi, la procedura è quella che segue.
La procedura, passo per passo
Lato Italia
Un solo adempimento, ma va fatto prima di partire: la radiazione del veicolo dal PRA per esportazione.
Lato Cipro
1. Prova dello status unionale del veicolo. È il passaggio che decide tutto il resto, ed è quello che si sottovaluta più spesso. Devi dimostrare che il veicolo circola già liberamente nell'Unione, con il documento T2L o T2LF, oppure con le targhe e la carta di circolazione originale rilasciata dal precedente Stato membro, presentando l'apposita domanda di verifica dello status doganale.
Se la prova manca, il veicolo viene trattato come proveniente da fuori UE, e diventa soggetto a dazio e IVA. È l'errore più costoso dell'intera procedura.
2. Sdoganamento entro 10 giorni lavorativi. Lo sdoganamento va fatto presso un District Customs Office entro dieci giorni lavorativi dalla verifica dello status unionale. È un termine breve: va organizzato prima che l'auto arrivi, non dopo.
3. Certificato CO2 per le auto usate. Per i veicoli usati serve, oltre alla carta di circolazione originale dello Stato di provenienza, il certificato delle emissioni di CO2 rilasciato dal Dipartimento dei Trasporti: è il documento TOM 119A, e si ottiene esibendo la stessa carta di circolazione.

4. Immatricolazione. Si fa presso il Dipartimento dei Trasporti, competente anche per la tassa di circolazione. Solo dopo l'immatricolazione il veicolo può circolare.
Sulle tariffe. La tassa di prima immatricolazione a Cipro è parametrata alle emissioni di CO2, con una sovrattassa legata allo standard Euro del veicolo ed esenzioni per le elettriche; la tassa di circolazione è annuale. Gli importi però non li pubblichiamo: la sezione del sito del Dipartimento dei Trasporti che dovrebbe contenerli risulta "Under construction" e le scale che circolano su fonti commerciali non sono confermate su fonte ufficiale. È una voce da quantificare caso per caso prima di decidere, e pesa parecchio sul conto finale.
L'IVA: la regola e l'eccezione che la neutralizza
Questa è la parte che sulle fonti italiane manca quasi sempre, e che può costare migliaia di euro a chi si trasferisce con un'auto comprata da poco.
La regola
Un'auto usata che arriva da un altro Stato membro non paga IVA a Cipro. Fin qui nessuna sorpresa.
La sorpresa è nella definizione di "usata". Per la dogana cipriota un veicolo è usato solo se ricorrono entrambe queste condizioni:
- sono trascorsi più di sei mesi dalla prima immatricolazione;
- ha percorso più di 6.000 km.
Se ne manca anche una sola, per Cipro quel veicolo è un "mezzo di trasporto nuovo", e l'IVA cipriota è dovuta indipendentemente dal fatto che tu l'abbia già pagata in Italia. È la trappola che colpisce chi compra l'auto poco prima di partire, magari proprio pensando di arrivare a Cipro con una macchina nuova.

La deroga per chi si trasferisce
Qui arriva la buona notizia, ed è il motivo per cui conviene leggere le fonti doganali cipriote invece delle guide commerciali.
Se il veicolo arriva nell'ambito di un trasferimento di residenza normale da un altro Stato membro, il veicolo considerato "nuovo" non genera obbligo IVA, a condizione di provare che l'IVA è già stata assolta nello Stato di origine. La prova è la fattura d'acquisto che indichi l'importo dell'IVA o ne attesti il pagamento.
Sul piano procedurale: se necessario il veicolo viene posto in ammissione temporanea per un mese, ed entro quel termine si presenta a un ufficio doganale una Official Declaration con i documenti. Se i requisiti sono soddisfatti, non si paga IVA.
Cosa significa "residenza normale"
È il luogo in cui una persona vive abitualmente, cioè almeno 185 giorni in un periodo di 12 mesi, continuativi o no, per legami personali e professionali. Se i legami professionali sono in un luogo diverso da quelli personali, prevale il luogo dei legami personali, purché vi si ritorni regolarmente. La frequenza di un'università o di una scuola non basta a radicarla.
È la stessa soglia dei 185 giorni della conversione della patente, e non va confusa con le soglie di residenza fiscale, 60 o 183 giorni, che sono un'altra cosa e sono spiegate nella guida alla residenza a Cipro.
Una nota sugli sgravi che non ci sono più
Capita ancora di leggere di agevolazioni per "ciprioti che rientrano" o per "stranieri che si stabiliscono permanentemente". Sono state abolite dal Decreto 529/2011: l'unico sgravio ancora disponibile è quello nell'ambito del trasferimento di residenza normale descritto sopra.
Comprare l'auto a Cipro
L'alternativa, che è anche il consiglio.
Il mercato dell'usato cipriota è ampio e in buona parte alimentato da importazioni giapponesi: auto con guida a destra, spesso ben tenute, con chilometraggi bassi e allestimenti diversi da quelli europei. È il motivo per cui trovi modelli che in Italia non hai mai visto.
Le cose da controllare sono quelle di sempre, più due specifiche dell'isola: la provenienza del veicolo e la coerenza della documentazione di importazione, e lo stato di carrozzeria e gomme, che sole e salsedine mettono alla prova più che in Italia.
Sulle voci ricorrenti: la tassa di circolazione è annuale e legata alle emissioni, la revisione è periodica, l'assicurazione è obbligatoria. Un vantaggio concreto rispetto all'Italia c'è, ed è quotidiano: il carburante costa fra €0,20 e €0,25 al litro in meno. Su un pieno a settimana la differenza si sente, e alleggerisce il bilancio complessivo che trovi nella guida al costo della vita.
Su quanto guiderai davvero, poi, pesa molto la città che scegli: senza auto si fa fatica in tutte e quattro, ma le distanze quotidiane cambiano parecchio. Ne parliamo nella guida su dove vivere a Cipro.
Conclusione
Sull'auto la risposta dello studio è una delle poche secche che diamo: vendi in Italia, compra sull'isola. Le regole non c'entrano, conta il conto complessivo, e il fattore che lo sposta più di tutti è la rivendita futura di un'auto con il volante dalla parte sbagliata.
Se sei in una delle poche eccezioni che giustificano la spedizione, due cose vanno preparate prima che la nave parta: la prova dello status unionale, senza cui l'auto viene trattata come extra-UE e paga dazio e IVA, e la fattura d'acquisto, che è quello che ti salva dall'IVA se l'auto è ancora "nuova" secondo la definizione doganale.
A cura di Pietro Michelangeli
Pietro Michelangeli — fondatore di Soluzione Cipro. Aiuto italiani a trasferirsi a Cipro gestendo residenza, fiscalità e apertura società.
