Cipro viene spesso definita un paradiso fiscale.
Ma è davvero così?
Tra tasse più basse rispetto all’Italia, presunta presenza in black list e dubbi sulla legittimità della pianificazione fiscale internazionale, c’è molta confusione.
La realtà è diversa da come viene raccontata.
Oggi Cipro non è nella black list italiana.
È uno Stato membro dell’Unione Europea e rispetta pienamente gli standard di trasparenza fiscale.
Inoltre ha recentemente adeguato la corporate tax al 15%, in conformità con la Global Minimum Tax OCSE.
Una scelta che la distingue da molte giurisdizioni extra-UE considerate fiscalmente aggressive.
Questo significa che non stiamo parlando di un paradiso fiscale opaco, ma di un Paese europeo con una fiscalità competitiva e regolamentata.
In questo articolo facciamo chiarezza, con riferimenti normativi e aggiornamenti recenti.
Così puoi capire se Cipro sia davvero uno Stato fiscalmente privilegiato o semplicemente una soluzione fiscale più efficiente rispetto all’Italia.
Cosa significa davvero “paradiso fiscale”?
Nel linguaggio comune, un paradiso fiscale è uno Stato che applica:
- tasse molto basse o nulle
- regimi fiscali estremamente agevolati
- scarsa trasparenza bancaria
- limitato scambio di informazioni fiscali
Spesso il termine è associato a evasione fiscale o opacità.
Ma dal punto di vista tecnico-giuridico, la questione è diversa.
Non tutti i Paesi con tassazione bassa sono paradisi fiscali.
Esistono Stati con fiscalità competitiva e pienamente legittima, perfettamente integrati nei sistemi internazionali di cooperazione fiscale.
La differenza sta nella trasparenza e nella conformità alle normative internazionali.
La definizione italiana di Stato fiscalmente privilegiato (black list)
In Italia non esiste una definizione ufficiale di “paradiso fiscale”.
La normativa utilizza invece il concetto di:
Stati o territori fiscalmente privilegiati.
Il riferimento è l’art. 2, comma 2-bis del TUIR (DPR 917/1986), che individua i Paesi inclusi nella cosiddetta black list ai fini IRPEF.
Si tratta di Stati caratterizzati da:
- regimi fiscali particolarmente favorevoli
- livelli di tassazione significativamente inferiori
- limitata cooperazione fiscale
Nel decreto del 12/02/2014 compaiono, ad esempio:
- Bahamas
- Bermuda
- Isole Cayman
- Panama
- Liechtenstein
- Monaco
- Hong Kong
- Singapore
- Emirati Arabi Uniti
- e altri territori offshore
Cipro non è presente nell’elenco.
E non lo è da oltre un decennio.
Cipro è nella black list?
No.
Cipro è stata eliminata dalla black list con decorrenza 04/08/2010.
Questo significa che:
- non è considerata fiscalmente privilegiata ai fini IRPEF
- non è uno Stato non collaborativo
- non è un paradiso fiscale secondo la normativa italiana
Si tratta di un dato oggettivo, normativo, non opinabile.
Cipro e Unione Europea: un punto fondamentale
Cipro è membro dell’Unione Europea dal 2004.
Questo comporta:
- applicazione delle direttive UE in materia fiscale
- pieno scambio automatico di informazioni
- normativa antiriciclaggio conforme agli standard europei
- cooperazione amministrativa internazionale
Un paradiso fiscale “classico” non opera in questo modo.
Cipro è parte integrante del sistema fiscale europeo.
Corporate tax al 15%: adeguamento alla Global Minimum Tax
Uno degli elementi più importanti e recenti riguarda l’imposta sulle società.
Storicamente Cipro applicava una corporate tax del 12,5%, già tra le più competitive in Europa.
Oggi ha adeguato l’aliquota al 15%, in linea con la Global Minimum Tax promossa dall’OCSE.
Questo significa che:
- Cipro si è conformata agli standard internazionali
- non sta praticando dumping fiscale aggressivo
- si allinea alle regole globali sui grandi gruppi multinazionali
Molte giurisdizioni extra-UE considerate paradisi fiscali non hanno effettuato lo stesso adeguamento con la stessa trasparenza.
È un passaggio chiave.
Cipro non sta abbassando le tasse per attrarre capitali in modo opaco.
Sta operando dentro un quadro normativo internazionale condiviso.
Perché allora si parla ancora di paradiso fiscale?
Principalmente per tre motivi:
- La pressione fiscale italiana è molto elevata.
- La corporate tax al 15% è comunque inferiore rispetto a molti sistemi europei.
- C’è confusione tra pianificazione fiscale legittima ed evasione.
Quando un imprenditore italiano confronta:
- IRES + IRAP
- tassazione dei dividendi
- contributi
- pressione complessiva
con un sistema più efficiente, la differenza appare enorme.
Ma differenza non significa illegalità.
Significa struttura fiscale diversa.
Attenzione: trasferirsi a Cipro non significa non pagare tasse
Qui serve chiarezza.
Aprire una società a Cipro o trasferire la residenza fiscale:
- non elimina le tasse
- non consente scorciatoie
- non permette di ignorare la normativa italiana
Richiede:
- reale trasferimento di residenza
- sostanza economica
- corretta gestione societaria
- rispetto delle convenzioni contro le doppie imposizioni
La pianificazione fiscale internazionale è legale solo se strutturata correttamente.
E improvvisare può costare caro.
Quando Cipro può essere una scelta corretta?
Può avere senso per:
- imprenditori digitali
- consulenti e professionisti internazionali
- società che operano su mercati esteri
- holding e strutture di investimento
Ma ogni caso è diverso.
La differenza tra ottimizzazione fiscale e rischio fiscale sta nei dettagli.
Vuoi capire se Cipro è adatta alla tua situazione?
Prima di prendere decisioni è necessario analizzare:
- reddito attuale
- struttura societaria
- legami con l’Italia
- obiettivi a medio-lungo termine
- rischi di contestazione
👉 Prenota una consulenza con i professionisti di SoluzioneCipro.
Ti aiuteranno a valutare se Cipro è la soluzione giusta per te, in modo conforme alla normativa italiana ed europea.
Meglio pianificare correttamente oggi che difendersi domani.
Conclusione: Cipro è un paradiso fiscale?
Secondo la normativa italiana, no.
Cipro:
- non è in black list
- non è uno Stato fiscalmente privilegiato ai fini IRPEF
- applica una corporate tax del 15% in linea con la Global Minimum Tax
- è membro dell’Unione Europea
- opera in piena trasparenza fiscale
È un Paese con tasse competitive, non un paradiso fiscale opaco.
La domanda corretta non è se Cipro sia un paradiso fiscale.
La domanda è se sia la scelta giusta per la tua situazione.
E quella risposta non si trova su Google.
Si costruisce con una consulenza fatta bene.
